Selmi, Francesco
(2026)
Innovazioni della pianificazione di area vasta a Bologna nel contesto italiano. La rigenerazione urbana e le disuguaglianze territoriali a scala metropolitana a confronto con le esperienze storiche, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Architettura e culture del progetto, 38 Ciclo. DOI 10.48676/unibo/amsdottorato/12614.
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Abstract
In Italia quella che oggi si definisce “rigenerazione urbana” è state storicamente affrontata quasi esclusivamente alla scala della pianificazione comunale, con un gap nella comprensione di come la pianificazione di area vasta possa agire su questi temi in territori complessi e diseguali come le aree metropolitane.
Il caso di Bologna appare esemplare: dal Secondo dopoguerra sono stati elaborati strumenti di pianificazione di area vasta non ancora analizzati in maniera sistematica, nonostante i loro caratteri innovativi e la continuità nell’aver attraversato tutte le “generazioni” dell’urbanistica repubblicana. La ricerca, attraverso la ricostruzione storica di questi piani, ha l'obiettivo principale di verificare se e come il livello metropolitano possa superare il localismo comunale per rispondere alle fragilità territoriali e promuovere politiche di rigenerazione di iniziativa pubblica a livello territoriale.
L’indagine ha analizzato criticamente la documentazione originale dei piani di area vasta bolognesi - PIC, PUI ‘84, PTI, PTCP e PTM - che è stata poi schedata e parzialmente digitalizzata. Inoltre, anche grazie al ruolo dell’autore come funzionario della Città metropolitana di Bologna, si è realizzata per la prima volta una ricognizione critica delle recenti esperienze di rigenerazione urbana nell’area vasta bolognese: dai progetti legati a risorse “straordinarie” (come il PNRR) ai Programmi metropolitani di rigenerazione sostenuti dal primo Fondo perequativo metropolitano in Italia, fino al modello di governance delle Officine per la Rigenerazione Metropolitana (ORMe). Tali risultati sono stati messi a confronto, in alcuni ambiti e caratteri individuati come significativi, con i paralleli casi delle città metropolitane di Milano e Firenze.
La ricerca evidenzia come gli strumenti metropolitani bolognesi siano evoluti dall’indirizzo nella pianificazione a un’attiva programmazione, grazie a solide strategie e strumenti finanziari d’avanguardia, nonostante alcune criticità riscontrate. La metodologia e i risultati proposti nella ricerca si propongono dunque come possibile strumento utile per la replicabilità di azione in altri contesti.
Abstract
In Italia quella che oggi si definisce “rigenerazione urbana” è state storicamente affrontata quasi esclusivamente alla scala della pianificazione comunale, con un gap nella comprensione di come la pianificazione di area vasta possa agire su questi temi in territori complessi e diseguali come le aree metropolitane.
Il caso di Bologna appare esemplare: dal Secondo dopoguerra sono stati elaborati strumenti di pianificazione di area vasta non ancora analizzati in maniera sistematica, nonostante i loro caratteri innovativi e la continuità nell’aver attraversato tutte le “generazioni” dell’urbanistica repubblicana. La ricerca, attraverso la ricostruzione storica di questi piani, ha l'obiettivo principale di verificare se e come il livello metropolitano possa superare il localismo comunale per rispondere alle fragilità territoriali e promuovere politiche di rigenerazione di iniziativa pubblica a livello territoriale.
L’indagine ha analizzato criticamente la documentazione originale dei piani di area vasta bolognesi - PIC, PUI ‘84, PTI, PTCP e PTM - che è stata poi schedata e parzialmente digitalizzata. Inoltre, anche grazie al ruolo dell’autore come funzionario della Città metropolitana di Bologna, si è realizzata per la prima volta una ricognizione critica delle recenti esperienze di rigenerazione urbana nell’area vasta bolognese: dai progetti legati a risorse “straordinarie” (come il PNRR) ai Programmi metropolitani di rigenerazione sostenuti dal primo Fondo perequativo metropolitano in Italia, fino al modello di governance delle Officine per la Rigenerazione Metropolitana (ORMe). Tali risultati sono stati messi a confronto, in alcuni ambiti e caratteri individuati come significativi, con i paralleli casi delle città metropolitane di Milano e Firenze.
La ricerca evidenzia come gli strumenti metropolitani bolognesi siano evoluti dall’indirizzo nella pianificazione a un’attiva programmazione, grazie a solide strategie e strumenti finanziari d’avanguardia, nonostante alcune criticità riscontrate. La metodologia e i risultati proposti nella ricerca si propongono dunque come possibile strumento utile per la replicabilità di azione in altri contesti.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Selmi, Francesco
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Città metropolitane, Bologna, rigenerazione urbana, pianificazione di area vasta, disuguaglianze territoriali, fragilità territoriali
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/12614
Data di discussione
9 Aprile 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Selmi, Francesco
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Città metropolitane, Bologna, rigenerazione urbana, pianificazione di area vasta, disuguaglianze territoriali, fragilità territoriali
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/12614
Data di discussione
9 Aprile 2026
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