Attenzione spaziale uditiva nello spazio circostante, effetti degli emicampi anteriore e posteriore e della pratica musicale

Fucà, Giuseppe (2025) Attenzione spaziale uditiva nello spazio circostante, effetti degli emicampi anteriore e posteriore e della pratica musicale, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Philosophy, science, cognition, and semiotics (pscs), 37 Ciclo. DOI 10.48676/unibo/amsdottorato/11876.
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Abstract

L'attenzione spaziale uditiva riguarda l’orientamento della percezione verso una specifica posizione. Alcuni studi hanno affrontato la questione esaminando prevalentemente porzioni dello spazio anteriore con diversi paradigmi, tra i quali il cueing spaziale. Tuttavia, le evidenze sugli effetti dell'attenzione sull’intero spazio circostante sono ancora scarse, e non è chiaro se gli effetti osservati nell’emicampo anteriore possano replicarsi in quello posteriore. Ci si chiede se la forma quadratica dei gradienti attentivi, riportata in letteratura, possa essere replicata considerando i 360°. Inoltre, ci si chiede se la distribuzione spaziale dell'attenzione differisca tra musicisti e non musicisti. Lo studio indaga quindi l’intero spazio circostante, utilizzando un compito di discriminazione uditiva con suggerimento spaziale. I partecipanti sedevano al centro di un sistema di 6 altoparlanti, disposti attorno ad essi a copertura dei 360°. Nel primo esperimento, due gruppi di partecipanti svolgevano uno tra due compiti: nel primo (attenzione transiente) la posizione attesa veniva anticipata trial-by-trial da un cue visivo, mentre nel secondo (attenzione sostenuta) la posizione attesa veniva comunicata prima dell’inizio di ciascun blocco e mantenuta costante. I risultati mostrano risposte più veloci nelle prove valide rispetto alle invalide, con un andamento quadratico del gradiente attentivo. Nel compito di attenzione transiente, le risposte erano sorprendentemente più lente nelle prove neutre. Il disimpegno attentivo da posizioni anteriori era più difficoltoso. Invece, gli spostamenti da posizioni posteriori erano più rapidi. Nel compito di attenzione sostenuta questa tendenza era solo parzialmente evidente. Il confronto tra i due esperimenti ha mostrato una diversa distribuzione degli effetti attentivi al variare della distanza cue-target. Nel secondo esperimento, abbiamo confrontato musicisti e non musicisti sul compito di attenzione transiente. I musicisti hanno mostrato maggior velocità e accuratezza in tutte le condizioni, soprattutto nelle prove neutre. Essi mostrano inoltre una performance più omogenea nello spazio.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Fucà, Giuseppe
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
37
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Attenzione, spaziale, uditiva, posteriore, musicale, training
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/11876
Data di discussione
3 Aprile 2025
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