Cacciotta, Giacomo
(2026)
La responsabilità giuridica dei docenti in Italia e in Danimarca in rapporto alla progettazione pedagogica degli spazi scolastici, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Scienze pedagogiche, 38 Ciclo.
Documenti full-text disponibili:
![Cacciotta_Giacomo_tesi.pdf [thumbnail of Cacciotta_Giacomo_tesi.pdf]](https://amsdottorato.unibo.it/style/images/fileicons/application_pdf.png) |
Documento PDF (Italiano)
- Accesso riservato fino a 1 Giugno 2029
- Richiede un lettore di PDF come Xpdf o Adobe Acrobat Reader
Disponibile con Licenza: Salvo eventuali più ampie autorizzazioni dell'autore, la tesi può essere liberamente consultata e può essere effettuato il salvataggio e la stampa di una copia per fini strettamente personali di studio, di ricerca e di insegnamento, con espresso divieto di qualunque utilizzo direttamente o indirettamente commerciale. Ogni altro diritto sul materiale è riservato.
Download (52MB)
| Contatta l'autore
|
Abstract
La ricca tradizione pedagogica italiana e internazionale contribuisce a delineare una cultura dell’educazione che, nel contesto italiano, si confronta frequentemente con un impianto giuridico sviluppatosi lungo direttrici in parte divergenti. La presente ricerca si propone di indagare l’evoluzione storica, normativa e giurisprudenziale, che ha condotto a un mutamento della responsabilità degli insegnanti e, più in generale, degli adulti, assumendo quale punto di riferimento il Codice civile e il Codice penale del secolo scorso, tuttora vigenti.
Lo studio mette in evidenza come tale processo evolutivo abbia determinato una significativa distanza tra i comportamenti attesi dal sistema giuridico nei confronti degli insegnanti e gli orientamenti del pensiero pedagogico, sia storico sia contemporaneo. Una situazione differente si riscontra, per contro, nell’ambito sportivo, nel quale la giurisprudenza ha progressivamente ampliato i confini della responsabilità attraverso l’elaborazione di un’esimente non codificata, comunemente definita “rischio consentito”.
La ricerca analizza anche il contesto danese, che ha conosciuto un’evoluzione storica di segno opposto. A partire dal secondo dopoguerra, caratterizzato da forme di vigilanza particolarmente stringenti, si è progressivamente giunti a fasi in cui le comunità educative e giuridiche hanno avviato un dialogo volto a riallineare le responsabilità dei docenti con gli sviluppi del pensiero pedagogico.
Il rapporto tra pedagogia e giurisprudenza si riflette, infine, nella progettazione degli spazi scolastici. In Italia, nonostante le scelte architettoniche si ispirino sempre più frequentemente a modelli pedagogici innovativi, esse difficilmente possono essere pienamente valorizzate a causa di un quadro giuridico italiano particolarmente restrittivo. In Danimarca, invece, pedagogia, architettura, normativa e giurisprudenza sembrano coesistere in modo maggiormente armonico.
Abstract
La ricca tradizione pedagogica italiana e internazionale contribuisce a delineare una cultura dell’educazione che, nel contesto italiano, si confronta frequentemente con un impianto giuridico sviluppatosi lungo direttrici in parte divergenti. La presente ricerca si propone di indagare l’evoluzione storica, normativa e giurisprudenziale, che ha condotto a un mutamento della responsabilità degli insegnanti e, più in generale, degli adulti, assumendo quale punto di riferimento il Codice civile e il Codice penale del secolo scorso, tuttora vigenti.
Lo studio mette in evidenza come tale processo evolutivo abbia determinato una significativa distanza tra i comportamenti attesi dal sistema giuridico nei confronti degli insegnanti e gli orientamenti del pensiero pedagogico, sia storico sia contemporaneo. Una situazione differente si riscontra, per contro, nell’ambito sportivo, nel quale la giurisprudenza ha progressivamente ampliato i confini della responsabilità attraverso l’elaborazione di un’esimente non codificata, comunemente definita “rischio consentito”.
La ricerca analizza anche il contesto danese, che ha conosciuto un’evoluzione storica di segno opposto. A partire dal secondo dopoguerra, caratterizzato da forme di vigilanza particolarmente stringenti, si è progressivamente giunti a fasi in cui le comunità educative e giuridiche hanno avviato un dialogo volto a riallineare le responsabilità dei docenti con gli sviluppi del pensiero pedagogico.
Il rapporto tra pedagogia e giurisprudenza si riflette, infine, nella progettazione degli spazi scolastici. In Italia, nonostante le scelte architettoniche si ispirino sempre più frequentemente a modelli pedagogici innovativi, esse difficilmente possono essere pienamente valorizzate a causa di un quadro giuridico italiano particolarmente restrittivo. In Danimarca, invece, pedagogia, architettura, normativa e giurisprudenza sembrano coesistere in modo maggiormente armonico.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Cacciotta, Giacomo
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Responsabilità Docenti Insegnanti Scuola Architettura Italia Danimarca Infortuni Alunni Studenti Sport Pedagogia Responsibility Teachers Faculty School Architecture Italy Denmark Accidents Injuries Pupils Students Sports Pedagogy Ansvar Undervisere Skolearkitektur Danmark Ulykker
Data di discussione
28 Settembre 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Cacciotta, Giacomo
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Responsabilità Docenti Insegnanti Scuola Architettura Italia Danimarca Infortuni Alunni Studenti Sport Pedagogia Responsibility Teachers Faculty School Architecture Italy Denmark Accidents Injuries Pupils Students Sports Pedagogy Ansvar Undervisere Skolearkitektur Danmark Ulykker
Data di discussione
28 Settembre 2026
URI
Gestione del documento: