Mattioni, Margherita
(2026)
La biblioteca d'autore come modello epistemologico e laboratorio narrativo. Un'indagine filosofica sulla biblioteca di lavoro e sui libri postillati di Umberto Eco, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Patrimonio culturale nell'ecosistema digitale, 38 Ciclo. DOI 10.48676/unibo/amsdottorato/13151.
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Abstract
Questa tesi di ricerca si propone di esaminare, attraverso un’indagine filosofica, la biblioteca d’autore di Umberto Eco, esplorando in particolare i modi e le pratiche attraverso cui il celebre intellettuale ha interrogato e si è appropriato della propria “memoria vegetale”. Nella prima parte della tesi viene introdotta l’ipotesi della “biblioteca teorica” di Eco, vale a dire l’esistenza di un sistema di principi regolativi e norme procedurali che avrebbero guidato le sue pratiche di lettura e di scrittura. Alla luce di questo presupposto vengono poi analizzate le principali caratteristiche della lettura-modello, della scrittura empirica e della scrittura-modello dell’autore, che mostrano come le tecniche e le strategie messe in atto tanto dall’Eco autore empirico quanto dall’Eco autore modello rispettino i principi elaborati all’interno della sua semiotica letteraria, della sua narratologia e, più in generale, della sua teoria del testo. Particolare attenzione è rivolta agli abiti intertestuali e metanarrativi che caratterizzano la voce testuale dell’autore trasversalmente ai suoi sette romanzi. La prima sezione si conclude con un’analisi dei diversi criteri associativi — topologici e contestuali — che definiscono l’organizzazione fisica e la struttura concettuale della sua biblioteca moderna. La seconda parte è dedicata alla metodologia e agli orientamenti che hanno guidato l’analisi di un campione di libri postillati della biblioteca, nonché alla presentazione e alla discussione critica della mappa interpretativa attraverso la quale sono state classificate le postille e gli interventi dell’autore sulla base delle loro proprietà spaziali, funzionali, espressive, linguistiche, tematiche e referenziali. Nella parte conclusiva della tesi si affrontano le potenzialità ermeneutiche e applicative del meta-modello, mostrando i diversi modi in cui esso si rivela utile non soltanto per approfondire le strategie di appropriazione e le pratiche di letto-scrittura dell’autore, ma anche per essere adottato nell’analisi degli interventi annotativi di altri autori.
Abstract
Questa tesi di ricerca si propone di esaminare, attraverso un’indagine filosofica, la biblioteca d’autore di Umberto Eco, esplorando in particolare i modi e le pratiche attraverso cui il celebre intellettuale ha interrogato e si è appropriato della propria “memoria vegetale”. Nella prima parte della tesi viene introdotta l’ipotesi della “biblioteca teorica” di Eco, vale a dire l’esistenza di un sistema di principi regolativi e norme procedurali che avrebbero guidato le sue pratiche di lettura e di scrittura. Alla luce di questo presupposto vengono poi analizzate le principali caratteristiche della lettura-modello, della scrittura empirica e della scrittura-modello dell’autore, che mostrano come le tecniche e le strategie messe in atto tanto dall’Eco autore empirico quanto dall’Eco autore modello rispettino i principi elaborati all’interno della sua semiotica letteraria, della sua narratologia e, più in generale, della sua teoria del testo. Particolare attenzione è rivolta agli abiti intertestuali e metanarrativi che caratterizzano la voce testuale dell’autore trasversalmente ai suoi sette romanzi. La prima sezione si conclude con un’analisi dei diversi criteri associativi — topologici e contestuali — che definiscono l’organizzazione fisica e la struttura concettuale della sua biblioteca moderna. La seconda parte è dedicata alla metodologia e agli orientamenti che hanno guidato l’analisi di un campione di libri postillati della biblioteca, nonché alla presentazione e alla discussione critica della mappa interpretativa attraverso la quale sono state classificate le postille e gli interventi dell’autore sulla base delle loro proprietà spaziali, funzionali, espressive, linguistiche, tematiche e referenziali. Nella parte conclusiva della tesi si affrontano le potenzialità ermeneutiche e applicative del meta-modello, mostrando i diversi modi in cui esso si rivela utile non soltanto per approfondire le strategie di appropriazione e le pratiche di letto-scrittura dell’autore, ma anche per essere adottato nell’analisi degli interventi annotativi di altri autori.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Mattioni, Margherita
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Umberto Eco; biblioteche d'autore; marginalia d'autore; semiotic modelling; teoria della classificazione; pratiche di lettura; semiotica interpretativa; semiotica della ricezione; teoria dell'interpretazione
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/13151
Data di discussione
20 Marzo 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Mattioni, Margherita
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Umberto Eco; biblioteche d'autore; marginalia d'autore; semiotic modelling; teoria della classificazione; pratiche di lettura; semiotica interpretativa; semiotica della ricezione; teoria dell'interpretazione
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/13151
Data di discussione
20 Marzo 2026
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