Benericetti, Giulia
(2026)
Oltre il paziente. Il libro dei Visitatori in terapia intensiva: aspetti semantici, pragmatici e retorici di uno strumento di cura., [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Scienze pedagogiche, 37 Ciclo.
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Abstract
Nelle ultime decadi si è assistito ad un crescente interesse per la narrazione e la scrittura come forme di cura con particolare riferimento alle narrazioni autobiografiche. La cosiddetta Medicina Narrativa ha ripreso tale orientamento sostenendo l’utilizzo di pratiche narrative per la cura dei malati. La “svolta narrativa” in medicina si è inserita nel solco del Patient centered approach che più recentemente è stato riformulato in termini di Patient-and Family-Centered Health Care System. Adottando tale approccio, la dirigenza di alcuni reparti di Terapia Intensiva (TI) italiani ha ideato un particolare tipo di “pratica narrativa” per le persone che fanno visita al paziente (principalmente i familiari): “il Libro dei Visitatori”, un libro vuoto in cui è possibile lasciare una traccia scritta di sé. Incrociando i costrutti teorici della Medicina Narrativa e dell’Organizational compassion approach questo studio prende in esame le funzioni di cura assolte da questo dispositivo comunicativo, in particolare il suo funzionamento come: a) vettore di intersoggettività tra il mondo del reparto ed il mondo della famiglia, b) luogo pubblico di condivisione del trauma e, c) dispositivo che incarna il Patient & family centred care e l’ organizational compassion approach. Lo studio retrospettivo-osservativo richiesto dalla direzione di uno dei reparti coinvolti esamina un corpus di scritture spontanee da parte dei familiari (N=1077) raccolte in 3 reparti di TI. Il disegno di ricerca comprende un’analisi tematica quali-quantitativa NVivo-based informata dal framework della sociomaterialità nelle organizzazioni. Le analisi mostrano le funzioni di cura assolte dal Libro dei Visitatori: oltre ad essere un bound builiding device ed uno strumento di narrative care funge da dispositivo non umano che agisce compassione nei confronti dei familiari “per conto” delle organizzazioni in cui è inserito rispettando l’ecologia di questi reparti “ad alta intensità di cura”.
Abstract
Nelle ultime decadi si è assistito ad un crescente interesse per la narrazione e la scrittura come forme di cura con particolare riferimento alle narrazioni autobiografiche. La cosiddetta Medicina Narrativa ha ripreso tale orientamento sostenendo l’utilizzo di pratiche narrative per la cura dei malati. La “svolta narrativa” in medicina si è inserita nel solco del Patient centered approach che più recentemente è stato riformulato in termini di Patient-and Family-Centered Health Care System. Adottando tale approccio, la dirigenza di alcuni reparti di Terapia Intensiva (TI) italiani ha ideato un particolare tipo di “pratica narrativa” per le persone che fanno visita al paziente (principalmente i familiari): “il Libro dei Visitatori”, un libro vuoto in cui è possibile lasciare una traccia scritta di sé. Incrociando i costrutti teorici della Medicina Narrativa e dell’Organizational compassion approach questo studio prende in esame le funzioni di cura assolte da questo dispositivo comunicativo, in particolare il suo funzionamento come: a) vettore di intersoggettività tra il mondo del reparto ed il mondo della famiglia, b) luogo pubblico di condivisione del trauma e, c) dispositivo che incarna il Patient & family centred care e l’ organizational compassion approach. Lo studio retrospettivo-osservativo richiesto dalla direzione di uno dei reparti coinvolti esamina un corpus di scritture spontanee da parte dei familiari (N=1077) raccolte in 3 reparti di TI. Il disegno di ricerca comprende un’analisi tematica quali-quantitativa NVivo-based informata dal framework della sociomaterialità nelle organizzazioni. Le analisi mostrano le funzioni di cura assolte dal Libro dei Visitatori: oltre ad essere un bound builiding device ed uno strumento di narrative care funge da dispositivo non umano che agisce compassione nei confronti dei familiari “per conto” delle organizzazioni in cui è inserito rispettando l’ecologia di questi reparti “ad alta intensità di cura”.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Benericetti, Giulia
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
37
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Medicina Narrativa, Pedagogia della Salute, Patient & Family Centered Care, Sociomaterialità, Terapie Intensive , Organizational compassion, Pratiche di scrittura in TI, Medical Education, Medical Humanities
Data di discussione
9 Aprile 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Benericetti, Giulia
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
37
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Medicina Narrativa, Pedagogia della Salute, Patient & Family Centered Care, Sociomaterialità, Terapie Intensive , Organizational compassion, Pratiche di scrittura in TI, Medical Education, Medical Humanities
Data di discussione
9 Aprile 2026
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