Viola, Paola
(2026)
La conservazione del giardino storico nel sistema museale: predisposizione di un piano di cura e gestione tecnicamente adeguato, sostenibile e replicabile, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Scienze e tecnologie agrarie, ambientali e alimentari, 38 Ciclo.
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Abstract
Il lavoro di ricerca ha indagato la tematica della gestione dei giardini storici, proponendo modalità applicative che possano conciliare il rispetto del disegno originario e le esigenze legate all’attuale vocazione sociale ed economica; necessità per la quale si rende necessario definire e adottare un piano di gestione proiettato su medio e lungo termine. Tale esigenza investe in modo particolare i giardini inseriti in siti museali nei quali fruizione ed esigenze conservative costituiscono aspetti non sempre facilmente conciliabili.
Nel sistema museale nazionale un piano di gestione fondato sulla conoscenza del sito e ben strutturato, sia sul piano economico che tecnico, costituisce una innovazione la cui applicazione è da ritenersi ancora sperimentale e da rapportare alla crisi climatica e ad una maggiore sensibilità verso i temi della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente. Per l’individuazione di un modello di Piano di gestione sono state indagate le modalità operative e le scelte gestionali di alcuni giardini storici con una valutazione di dettaglio del Museo Reggia di Caserta, l’unico ad aver già adottato, dal 2023, un Piano di Conservazione e Gestione Programmata che, nonostante limiti e carenze, può essere inteso come utile strumento da utilizzare come base per il nuovo Piano 2026-2029, la cui formulazione rappresenta l’obiettivo del progetto di ricerca. L’approccio adottato è stato prettamente pragmatico, fondato sull’esperienza del progetto pilota a conferma della natura flessibile del piano che può e deve essere revisionato, integrato, corretto, migliorato e adattato alla natura del sito, alle esigenze conservative e alle disponibilità economiche. Il confronto sugli interventi necessari e la riflessione avviata attestano che, qualora il concetto di conservazione e gestione programmata fosse adottato da un cospicuo numero di giardini storici, le informazioni a cui attingere e le esperienze a cui far riferimento garantirebbero un ulteriore contributo all’adozione di scelte corrette.
Abstract
Il lavoro di ricerca ha indagato la tematica della gestione dei giardini storici, proponendo modalità applicative che possano conciliare il rispetto del disegno originario e le esigenze legate all’attuale vocazione sociale ed economica; necessità per la quale si rende necessario definire e adottare un piano di gestione proiettato su medio e lungo termine. Tale esigenza investe in modo particolare i giardini inseriti in siti museali nei quali fruizione ed esigenze conservative costituiscono aspetti non sempre facilmente conciliabili.
Nel sistema museale nazionale un piano di gestione fondato sulla conoscenza del sito e ben strutturato, sia sul piano economico che tecnico, costituisce una innovazione la cui applicazione è da ritenersi ancora sperimentale e da rapportare alla crisi climatica e ad una maggiore sensibilità verso i temi della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente. Per l’individuazione di un modello di Piano di gestione sono state indagate le modalità operative e le scelte gestionali di alcuni giardini storici con una valutazione di dettaglio del Museo Reggia di Caserta, l’unico ad aver già adottato, dal 2023, un Piano di Conservazione e Gestione Programmata che, nonostante limiti e carenze, può essere inteso come utile strumento da utilizzare come base per il nuovo Piano 2026-2029, la cui formulazione rappresenta l’obiettivo del progetto di ricerca. L’approccio adottato è stato prettamente pragmatico, fondato sull’esperienza del progetto pilota a conferma della natura flessibile del piano che può e deve essere revisionato, integrato, corretto, migliorato e adattato alla natura del sito, alle esigenze conservative e alle disponibilità economiche. Il confronto sugli interventi necessari e la riflessione avviata attestano che, qualora il concetto di conservazione e gestione programmata fosse adottato da un cospicuo numero di giardini storici, le informazioni a cui attingere e le esperienze a cui far riferimento garantirebbero un ulteriore contributo all’adozione di scelte corrette.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Viola, Paola
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Giardini storici; MiC; Museo verde; Sistema museale nazionale; APGI; PNRR; Carta di Firenze; Fruizione museale; Valorizzazione; Comunicazione; Vision; Manutenzione; Conservazione; Gestione; Piano di conservazione e gestione programmata; Reggia di Caserta.
Data di discussione
31 Marzo 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Viola, Paola
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Giardini storici; MiC; Museo verde; Sistema museale nazionale; APGI; PNRR; Carta di Firenze; Fruizione museale; Valorizzazione; Comunicazione; Vision; Manutenzione; Conservazione; Gestione; Piano di conservazione e gestione programmata; Reggia di Caserta.
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