Lacic, Ivan
(2026)
Competition in evaluation: an empirical study of rivalry in Italian intensifying prefixation, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Culture letterarie e filologiche, 38 Ciclo.
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Abstract
La morfologia è spesso concepita come un dominio di regole, ma è altresì un dominio di scelte. Questo studio analizza la rivalità nella morfologia valutativa dell’italiano, concentrandosi sugli aggettivi intensificanti formati con i prefissi arci-, extra-, iper-, stra-, super- e ultra-. Sebbene la rivalità tra affissi sia stata ampiamente esplorata nella derivazione non valutativa, la morfologia valutativa – e in particolare l'intensificazione – ha finora ricevuto attenzione limitata. L’obiettivo di questo lavoro è chiarire in che modo produttività, sovrapposizione semantica e variabili usage-based influenzino le scelte dei parlanti tra forme concorrenti. A tal fine, è stato compilato un dataset su larga scala, annotato manualmente, di derivati intensificati formati con i sei prefissi in esame. Poiché la rivalità tra prefissi è intrinsecamente graduale, lo studio integra analisi quantitative di corpus, tecniche di semantica distribuzionale e modelli di machine learning per trarre generalizzazioni statistiche. I risultati preliminari mostrano che iper-, super- e ultra- sono altamente produttivi e condividono nicchie distribuzionali ampiamente sovrapposte, configurandosi come un nucleo di prefissi realmente rivali. Arci- e stra- risultano invece vincolati a forme lessicalizzate, mentre extra- occupa una posizione intermedia. Le analisi di semantica distribuzionale confermano tali evidenze, evidenziando una rivalità intensa tra iper-, super- e ultra-, che provocano spostamenti semantici affini senza differenze significative nella trasparenza semantica. La modellizzazione basata su predittori (extra)linguistici indica che l’associazione base-prefisso è il fattore più determinante nella selezione del prefisso, seguito da frequenza, età e polarità della base, mentre i modelli di machine learning interpretabili rivelano pattern specifici per ciascun prefisso. Diversamente dai sistemi derivazionali prototipici, la distribuzione dei prefissi intensificanti italiani appare fortemente modulata da fattori usage-based. Complessivamente, lo studio delinea un sistema complesso di rivalità tra prefissi intensificanti, guidato principalmente dall’uso, sottolineando la necessità di modelli teorici capaci di rendere conto della natura probabilistica della competizione morfologica.
Abstract
La morfologia è spesso concepita come un dominio di regole, ma è altresì un dominio di scelte. Questo studio analizza la rivalità nella morfologia valutativa dell’italiano, concentrandosi sugli aggettivi intensificanti formati con i prefissi arci-, extra-, iper-, stra-, super- e ultra-. Sebbene la rivalità tra affissi sia stata ampiamente esplorata nella derivazione non valutativa, la morfologia valutativa – e in particolare l'intensificazione – ha finora ricevuto attenzione limitata. L’obiettivo di questo lavoro è chiarire in che modo produttività, sovrapposizione semantica e variabili usage-based influenzino le scelte dei parlanti tra forme concorrenti. A tal fine, è stato compilato un dataset su larga scala, annotato manualmente, di derivati intensificati formati con i sei prefissi in esame. Poiché la rivalità tra prefissi è intrinsecamente graduale, lo studio integra analisi quantitative di corpus, tecniche di semantica distribuzionale e modelli di machine learning per trarre generalizzazioni statistiche. I risultati preliminari mostrano che iper-, super- e ultra- sono altamente produttivi e condividono nicchie distribuzionali ampiamente sovrapposte, configurandosi come un nucleo di prefissi realmente rivali. Arci- e stra- risultano invece vincolati a forme lessicalizzate, mentre extra- occupa una posizione intermedia. Le analisi di semantica distribuzionale confermano tali evidenze, evidenziando una rivalità intensa tra iper-, super- e ultra-, che provocano spostamenti semantici affini senza differenze significative nella trasparenza semantica. La modellizzazione basata su predittori (extra)linguistici indica che l’associazione base-prefisso è il fattore più determinante nella selezione del prefisso, seguito da frequenza, età e polarità della base, mentre i modelli di machine learning interpretabili rivelano pattern specifici per ciascun prefisso. Diversamente dai sistemi derivazionali prototipici, la distribuzione dei prefissi intensificanti italiani appare fortemente modulata da fattori usage-based. Complessivamente, lo studio delinea un sistema complesso di rivalità tra prefissi intensificanti, guidato principalmente dall’uso, sottolineando la necessità di modelli teorici capaci di rendere conto della natura probabilistica della competizione morfologica.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Lacic, Ivan
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
affix rivalry, distributional semantics, evaluative morphology, intensification, Italian, productivity, usage-based factors
Data di discussione
10 Aprile 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Lacic, Ivan
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
affix rivalry, distributional semantics, evaluative morphology, intensification, Italian, productivity, usage-based factors
Data di discussione
10 Aprile 2026
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