Trapianto di fegato per metastasi colorettali non-resecabili

Laurenzi, Andrea (2025) Trapianto di fegato per metastasi colorettali non-resecabili, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Scienze chirurgiche, 37 Ciclo. DOI 10.48676/unibo/amsdottorato/12032.
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Abstract

Il 50% dei pazienti con adenocarcinoma del colon-retto svilupperà metastasi epatiche durante la malattia. Sfortunatamente solo il 20% potrà essere candidato a resezione. I pazienti trattati esclusivamente con chemioterapia o con trattamenti locoregionali hanno una sopravvivenza a 5 anni del 20%, mentre nei pazienti sottoposti a resezione la sopravvivenza a 5 anni è del 50-60%. Recentemente, alcuni studi hanno esplorato la possibilità del trapianto di fegato nei pazienti affetti da metastasi epatiche non-resecabili con risultati incoraggianti. Si tratta di uno studio pilota, in pazienti affetti da metastasi giudicate non resecabili, in assenza di recidiva del tumore primitivo e di malattia extraepatica, in risposta alla chemioterapia per un periodo di 3 mesi. I pazienti potranno essere sottoposti a trapianto di fegato con organi interi o parziali. Tra l’aprile 2021 ed il settembre 2024, 11 pazienti sono stati sottoposti a trapianto per metastasi. L’età mediana al trapianto era di 61 anni. Nel 54% dei casi il tumore primitivo era nel colon sinistro. L’intervallo mediano tra rimozione del primitivo e trapianto di fegato è stato di 13 mesi. Il motivo del trapianto di fegato è stato: metastasi non-resecabili “upfront” in 8 casi (73%) mentre nei restanti 3 casi (27%) non-resecabili dopo pregressa epatectomia. Tre pazienti (27%) hanno presentato una complicanza con CCI di 20,9 ed un paziente (9%) è deceduto. Dopo un follow-up mediano di 15 mesi, il 50% ha sviluppato una recidiva. La sopravvivenza globale mediana è di 18 mesi, mentre la DFS di 10 mesi. Questa è un’analisi preliminare del nostro protocollo di trapianto per metastasi non-resecabili. I risultati confermano la validità del trapianto nell’ambito delle metastasi non-resecabili, è necessario un campione più ampio ed un follow-up più lungo per poter identificare i fattori prognostici di recidiva e stratificare meglio i diversi sottogruppi di pazienti che beneficiano maggiormente di tale procedura.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Laurenzi, Andrea
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
37
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Liver Transplantation
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/12032
Data di discussione
9 Aprile 2025
URI

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