Trattamento con valaciclovir per la prevenzione dell'infezione congenita da Citomegalovirus: studio osservazionale multicentrico (MEGAL-ITALI)

Seidenari, Anna (2025) Trattamento con valaciclovir per la prevenzione dell'infezione congenita da Citomegalovirus: studio osservazionale multicentrico (MEGAL-ITALI), [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Scienze mediche generali e scienze dei servizi, 37 Ciclo. DOI 10.48676/unibo/amsdottorato/11970.
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Abstract

L’obiettivo di questo studio osservazionale multicentrico (MEGAL-ITALI) è stato valutare l’impatto dell’introduzione del Valaciclovir (VCV) nella pratica clinica per la prevenzione dell’infezione congenita da CMV (cCMV). Gli esiti delle donne trattate con VCV e dei loro feti/neonati sono stati confrontati con quelli di una coorte retrospettiva non trattata, osservata tra il 2010 e il 2020. Sono state incluse le gestanti con diagnosi di infezione primaria da CMV nel periodo periconcezionale o entro la 24a settimana di gestazione. L’obiettivo primario è stato valutare il tasso di trasmissione materno-fetale al momento dell’amniocentesi. Tra gli obiettivi secondari sono stati inclusi le interruzioni della gravidanza, la diagnosi di infezione congenita alla nascita, l'infezione sintomatica alla nascita e un esito composito (interruzione della gravidanza o trasmissione alla nascita). Sono state coinvolte 447 donne in gravidanza provenienti da 10 centri, di cui 205 trattate con Valaciclovir e 242 non trattate. Il trattamento con VCV è stato associato a una significativa riduzione della diagnosi di cCMV al momento dell'amniocentesi (aOR, 0.39; IC al 90%, 0.22-0.68; p = 0.005, riduzione relativa 61%), delle interruzioni di gravidanza (aOR, 0.36; IC al 90%, 0.17-0.75; p = 0.0021, riduzione relativa 64%), e dell'infezione cCMV sintomatica alla nascita (aOR, 0.17; IC al 90%, 0.06-0.49; p = 0.006, riduzione relativa 83%). Il trattamento non ha avuto effetti significativi sul tasso complessivo di diagnosi di cCMV alla nascita (aOR, 0.85; IC al 90%, 0.57-1.26; p = 0.500), sebbene l'outcome composito (interruzione della gravidanza o diagnosi di cCMV alla nascita) è stato più frequente nel gruppo senza VCV (aOR, 0.62; IC al 90%, 0.44-0.88; p=0.024). I nostri dati confermano che il Valaciclovir riduce significativamente la diagnosi di cCMV al momento dell'amniocentesi e dimostrano che il trattamento è associato a una riduzione delle interruzioni di gravidanza e delle infezioni cCMV sintomatiche alla nascita.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Seidenari, Anna
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
37
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Cytomegalovirus, pregnancy, valaciclovir, screening, congenital
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/11970
Data di discussione
19 Marzo 2025
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