Guarino, Filomena Rita
(2025)
L'impatto degli stimoli alimentari sull'attenzione e sui sistemi valutativi: un'indagine sperimentale, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Philosophy, science, cognition, and semiotics (pscs), 37 Ciclo. DOI 10.48676/unibo/amsdottorato/11745.
Documenti full-text disponibili:
![Tesi_Dottorato_Filomena_Rita_Guarino.pdf [thumbnail of Tesi_Dottorato_Filomena_Rita_Guarino.pdf]](https://amsdottorato.unibo.it/style/images/fileicons/application_pdf.png) |
Documento PDF (Italiano)
- Richiede un lettore di PDF come Xpdf o Adobe Acrobat Reader
Disponibile con Licenza: Salvo eventuali più ampie autorizzazioni dell'autore, la tesi può essere liberamente consultata e può essere effettuato il salvataggio e la stampa di una copia per fini strettamente personali di studio, di ricerca e di insegnamento, con espresso divieto di qualunque utilizzo direttamente o indirettamente commerciale. Ogni altro diritto sul materiale è riservato.
Download (3MB)
|
Abstract
Il sistema attentivo umano ha risorse limitate ed è progettato per identificare rapidamente stimoli rilevanti, come quelli legati alla sopravvivenza o alle emozioni. Tale tendenza, nota come bias attentivo, porta a prestare maggiore attenzione ad alcuni stimoli rispetto ad altri e può influenzare il comportamento, specialmente in condizioni psicologiche come ansia, depressione e disturbi alimentari.
La presente tesi ha analizzato l’influenza di diverse caratteristiche del cibo, come il contenuto calorico e il livello di trasformazione, sui processi valutativi e sulle risposte comportamentali. Inoltre, ha esaminato se fattori individuali, come la preoccupazione per la dieta o l’aspetto fisico, possano modulare l’attenzione e la valutazione delle immagini di cibo.
Il lavoro è strutturato in due parti: la prima fornisce il quadro teorico, descrivendo il funzionamento del sistema attentivo e il ruolo dei bias nell’elaborazione delle informazioni alimentari; la seconda presenta il progetto sperimentale. Un primo studio ha coinvolto un campione di individui, suddiviso in base al livello di preoccupazione per la forma fisica e il peso, valutando le loro reazioni alle immagini di cibo. Successivamente, due esperimenti hanno approfondito questi aspetti: il primo ha utilizzato un compito di presentazione visiva rapida per testare l’attenzione selettiva verso il cibo, mentre il secondo ha impiegato l’eye-tracking per misurare i movimenti oculari e analizzare l’impatto delle caratteristiche alimentari sulle risposte fisiologiche e comportamentali.
I risultati confermano che il contenuto calorico e la lavorazione del cibo influenzano l’attenzione e la valutazione, e che le differenze individuali, come la preoccupazione per la dieta e l’aspetto fisico, giocano un ruolo chiave nel determinare le risposte comportamentali e fisiologiche di fronte alle immagini di cibo.
Abstract
Il sistema attentivo umano ha risorse limitate ed è progettato per identificare rapidamente stimoli rilevanti, come quelli legati alla sopravvivenza o alle emozioni. Tale tendenza, nota come bias attentivo, porta a prestare maggiore attenzione ad alcuni stimoli rispetto ad altri e può influenzare il comportamento, specialmente in condizioni psicologiche come ansia, depressione e disturbi alimentari.
La presente tesi ha analizzato l’influenza di diverse caratteristiche del cibo, come il contenuto calorico e il livello di trasformazione, sui processi valutativi e sulle risposte comportamentali. Inoltre, ha esaminato se fattori individuali, come la preoccupazione per la dieta o l’aspetto fisico, possano modulare l’attenzione e la valutazione delle immagini di cibo.
Il lavoro è strutturato in due parti: la prima fornisce il quadro teorico, descrivendo il funzionamento del sistema attentivo e il ruolo dei bias nell’elaborazione delle informazioni alimentari; la seconda presenta il progetto sperimentale. Un primo studio ha coinvolto un campione di individui, suddiviso in base al livello di preoccupazione per la forma fisica e il peso, valutando le loro reazioni alle immagini di cibo. Successivamente, due esperimenti hanno approfondito questi aspetti: il primo ha utilizzato un compito di presentazione visiva rapida per testare l’attenzione selettiva verso il cibo, mentre il secondo ha impiegato l’eye-tracking per misurare i movimenti oculari e analizzare l’impatto delle caratteristiche alimentari sulle risposte fisiologiche e comportamentali.
I risultati confermano che il contenuto calorico e la lavorazione del cibo influenzano l’attenzione e la valutazione, e che le differenze individuali, come la preoccupazione per la dieta e l’aspetto fisico, giocano un ruolo chiave nel determinare le risposte comportamentali e fisiologiche di fronte alle immagini di cibo.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Guarino, Filomena Rita
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
37
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Attenzione; Cibo; Tratti psicologici; Parametri oculomotori
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/11745
Data di discussione
3 Aprile 2025
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Guarino, Filomena Rita
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
37
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Attenzione; Cibo; Tratti psicologici; Parametri oculomotori
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/11745
Data di discussione
3 Aprile 2025
URI
Statistica sui download
Gestione del documento: