Fusaroli Casadei, Enrico
(2026)
Costruire l'obbedienza: Papato e signorie cittadine in Romagna tra Due e Trecento. Con l'edizione critica del processo per eresia contro Francesco Ordelaffi (1346-1348), [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Scienze storiche e archeologiche. Memoria, civilta' e patrimonio, 38 Ciclo.
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Abstract
L’elaborato ricostruisce le modalità attraverso cui il Papato tardo duecentesco e, soprattutto, avignonese elaborò e sperimentò strumenti di governo per imporre l’obbedienza politica nelle terre della Chiesa, con particolare attenzione alla provincia di Romagna, annessa nel 1278. In quest’area, la Sede Apostolica si trovò a confrontarsi con un fitto reticolo di signorie cittadine, spesso refrattarie all’autorità papale. L’indagine – basata su un’ampia ricerca archivistica presso l’Archivio Apostolico Vaticano, la Bibliothèque Nationale de France e diversi istituti di conservazione romagnoli – segue, dal pontificato di Niccolò III (1277-1280) a quello di Clemente VI (1342-1352), la progressiva costruzione di una "utriusque potestatis monarchia", fondata sull’intreccio tra potere spirituale e temporale. Un aspetto centrale è rappresentato dall’uso politico del linguaggio dell’"obedientia" e dell’apparato sanzionatorio ecclesiastico. Il Papato se ne avvalse per attuare una progettualità politica in costante evoluzione, dai tradizionali ambiti di intervento sulle realtà comunali – nomine podestarili, giurisdizione dei tribunali, "libertas ecclesiastica" – ai tentativi di signorilizzazione del governo papale in età avignonese. Particolare rilievo assume, come strumento di intervento contro gli avversari politici, l’accusa di eresia. Se nella prima parte dell’elaborato se ne delineano le tappe lungo tutto l’arco cronologico d’indagine, discutendone gli elementi di continuità e le innovazioni, la seconda parte è invece interamente dedicata a uno specifico dossier giudiziario: il processo per eresia contro Francesco Ordelaffi, condotto tra il 1346 e il 1348 dal cardinale Adhémar Robert ad Avignone e conservato alla Bibliothèque Nationale de France (manoscritto Latin 4271). L’edizione e l’analisi del registro – sotto il profilo materiale-conservativo, procedurale e prosopografico – permettono di osservare una nuova fase dell’evoluzione del processo per eresia come strumento di “costruzione” dell’obbedienza nelle terre della Chiesa.
Abstract
L’elaborato ricostruisce le modalità attraverso cui il Papato tardo duecentesco e, soprattutto, avignonese elaborò e sperimentò strumenti di governo per imporre l’obbedienza politica nelle terre della Chiesa, con particolare attenzione alla provincia di Romagna, annessa nel 1278. In quest’area, la Sede Apostolica si trovò a confrontarsi con un fitto reticolo di signorie cittadine, spesso refrattarie all’autorità papale. L’indagine – basata su un’ampia ricerca archivistica presso l’Archivio Apostolico Vaticano, la Bibliothèque Nationale de France e diversi istituti di conservazione romagnoli – segue, dal pontificato di Niccolò III (1277-1280) a quello di Clemente VI (1342-1352), la progressiva costruzione di una "utriusque potestatis monarchia", fondata sull’intreccio tra potere spirituale e temporale. Un aspetto centrale è rappresentato dall’uso politico del linguaggio dell’"obedientia" e dell’apparato sanzionatorio ecclesiastico. Il Papato se ne avvalse per attuare una progettualità politica in costante evoluzione, dai tradizionali ambiti di intervento sulle realtà comunali – nomine podestarili, giurisdizione dei tribunali, "libertas ecclesiastica" – ai tentativi di signorilizzazione del governo papale in età avignonese. Particolare rilievo assume, come strumento di intervento contro gli avversari politici, l’accusa di eresia. Se nella prima parte dell’elaborato se ne delineano le tappe lungo tutto l’arco cronologico d’indagine, discutendone gli elementi di continuità e le innovazioni, la seconda parte è invece interamente dedicata a uno specifico dossier giudiziario: il processo per eresia contro Francesco Ordelaffi, condotto tra il 1346 e il 1348 dal cardinale Adhémar Robert ad Avignone e conservato alla Bibliothèque Nationale de France (manoscritto Latin 4271). L’edizione e l’analisi del registro – sotto il profilo materiale-conservativo, procedurale e prosopografico – permettono di osservare una nuova fase dell’evoluzione del processo per eresia come strumento di “costruzione” dell’obbedienza nelle terre della Chiesa.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Fusaroli Casadei, Enrico
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Papato Romagna Signorie Comuni Eresia Inquisizione Scomunica Papacy Communal Cities Inquisition Heresy
Data di discussione
13 Aprile 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Fusaroli Casadei, Enrico
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
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Parole chiave
Papato Romagna Signorie Comuni Eresia Inquisizione Scomunica Papacy Communal Cities Inquisition Heresy
Data di discussione
13 Aprile 2026
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