Vignali, Virginia
(2026)
Designing mediated AI-interaction. Progettazione di modelli teorici e pratici per processi di interazione mediata e contestabile con sistemi di intelligenza artificiale, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Architettura e culture del progetto, 38 Ciclo.
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Abstract
La tesi indaga i metodi e gli strumenti attraverso cui le culture del design pos¬sono contribuire alla progettazione di pratiche di interazione con sistemi di intelligenza artificiale (IA), adottando principi di mediazione, trasparenza si¬tuata e contestazione. Questo processo si manifesta nei modelli di interazione basati su relazioni bi¬direzionali e attive, dove la possibilità di azione e di responsabilità è condivisa tra le entità coinvolte. Tali forme, contestabili e negoziabili, vengono intese come spazi di scambio ibrido di contenuti, nei quali il confronto si traduce in pratiche collaborative o agonistiche. La ricerca adotta un approccio fonda¬to sulle metodologie del design partecipativo, dell’interaction design e della human-computer interaction, secondo un approccio teorico basato principi umanistici e di giustizia sociale. L’analisi di questi elementi conduce alla definizione di un modello di proget¬tazione partecipativa di interazione mediata, in cui la pratica di scambio e confronto avviene a livello di processo e a livello di paradigma interattivo. Si tratta di una proposta sociotecnica che mira a progettare sistematicamente le caratteristiche dei sistemi di IA, i modelli di interazione e le relative interfac¬ce, attraverso un approccio multidisciplinare come forma di applicazione del concetto di trasparenza. Il modello è fondato sulla costruzione di uno spazio di interazione inteso come pratica dialogica, in cui il feedback rappresenta la principale forma di scambio e partecipazione tra le entità coinvolte, nonché lo strumento attraverso cui si esercita la contestazione. L’applicazione del modello è multilivello: da un lato, costituisce l’ambiente in cui si sviluppano le attività di mediazione durante il processo di progettazione, favorendo il confronto e la co-costruzione tra atto¬ri eterogenei; dall’altro, definisce la dimensione contestabile dell’interazione, nella quale l’utente può interrogare, reinterpretare o riorientare il comporta-mento del sistema, attraverso una pratica di utilizzo critico.
Abstract
La tesi indaga i metodi e gli strumenti attraverso cui le culture del design pos¬sono contribuire alla progettazione di pratiche di interazione con sistemi di intelligenza artificiale (IA), adottando principi di mediazione, trasparenza si¬tuata e contestazione. Questo processo si manifesta nei modelli di interazione basati su relazioni bi¬direzionali e attive, dove la possibilità di azione e di responsabilità è condivisa tra le entità coinvolte. Tali forme, contestabili e negoziabili, vengono intese come spazi di scambio ibrido di contenuti, nei quali il confronto si traduce in pratiche collaborative o agonistiche. La ricerca adotta un approccio fonda¬to sulle metodologie del design partecipativo, dell’interaction design e della human-computer interaction, secondo un approccio teorico basato principi umanistici e di giustizia sociale. L’analisi di questi elementi conduce alla definizione di un modello di proget¬tazione partecipativa di interazione mediata, in cui la pratica di scambio e confronto avviene a livello di processo e a livello di paradigma interattivo. Si tratta di una proposta sociotecnica che mira a progettare sistematicamente le caratteristiche dei sistemi di IA, i modelli di interazione e le relative interfac¬ce, attraverso un approccio multidisciplinare come forma di applicazione del concetto di trasparenza. Il modello è fondato sulla costruzione di uno spazio di interazione inteso come pratica dialogica, in cui il feedback rappresenta la principale forma di scambio e partecipazione tra le entità coinvolte, nonché lo strumento attraverso cui si esercita la contestazione. L’applicazione del modello è multilivello: da un lato, costituisce l’ambiente in cui si sviluppano le attività di mediazione durante il processo di progettazione, favorendo il confronto e la co-costruzione tra atto¬ri eterogenei; dall’altro, definisce la dimensione contestabile dell’interazione, nella quale l’utente può interrogare, reinterpretare o riorientare il comporta-mento del sistema, attraverso una pratica di utilizzo critico.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Vignali, Virginia
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Interaction system design; Artificial intelligence; Technological mediation; Contestation and negotiation practices; Participatory socio-technical design
Data di discussione
1 Aprile 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Vignali, Virginia
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Interaction system design; Artificial intelligence; Technological mediation; Contestation and negotiation practices; Participatory socio-technical design
Data di discussione
1 Aprile 2026
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