Rappresentare il digitale d'autore: dal file system al knowledge graph

Giagnolini, Lucia (2026) Rappresentare il digitale d'autore: dal file system al knowledge graph, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Patrimonio culturale nell'ecosistema digitale, 38 Ciclo. DOI 10.48676/unibo/amsdottorato/13078.
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Abstract

La crescente produzione di archivi nativi digitali da parte di autori contemporanei configura ecosistemi documentari complessi, che mettono in crisi gli strumenti descrittivi archivistici tradizionali. Sebbene la comunità archivistica internazionale si stia orientando verso i Linked Open Data (LOD), mancano modelli semantici capaci di rispondere alle specificità del digitale d'autore. La ricerca propone un approccio alla rappresentazione del digitale d'autore articolato su quattro livelli: analisi delle pratiche autoriali; progettazione di un modello semantico; implementazione di processi automatizzati di descrizione; sviluppo di strumenti di analisi e consultazione. L'indagine fenomenologica ha coinvolto cinquanta finalisti dei Premi Strega e Campiello e l'analisi dell'Archivio Valerio Evangelisti, il più esteso caso di studio italiano finora documentato. Sono emersi pattern gestionali ricorrenti, strategie di autorappresentazione digitale e forme di "volontà d'archivio", a fronte di limitata consapevolezza del valore documentario. Dall'analisi empirica sono stati individuati cinque requisiti per la modellazione: rappresentare la stratificazione fisica, logica e concettuale dei materiali digitali; integrare misure di integrità crittografica; rappresentare i metadati nativi; documentare provenance e relazioni contestuali. Su tali basi è stata sviluppata la Born-Digital Ontology (BoDi), estensione della Records in Contexts – Ontology (RiC-O). È stato quindi implementato un workflow automatizzato in cinque fasi che traduce archivi nativi digitali in grafi RDF conformi a BoDi. Testato sull'Archivio Evangelisti, il processo ha generato oltre 60 milioni di triple, rendendo esplicite strutture, metadati e relazioni per convertire una massa documentaria estesa e opaca in una base di conoscenza formalizzata. L'analisi tramite query SPARQL e la visualizzazione mediante un'applicazione dedicata hanno consentito interrogazioni avanzate ed esplorazioni accessibili a vari livelli. La convergenza tra indagine fenomenologica, modellazione ontologica, automazione e visualizzazione delinea un quadro metodologico integrato e replicabile per la rappresentazione e la valorizzazione degli archivi nativi digitali d'autore del patrimonio culturale contemporaneo.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Giagnolini, Lucia
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Born-Digital Archives; Literary Archives; BoDi; Born-Digital Ontology; Archival Representation; Archival Description; Semantic Web; Linked Open Data; Records in Contexts; Born-Digital Heritage; Valerio Evangelisti
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/13078
Data di discussione
26 Marzo 2026
URI

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