Leone, Patrizia
(2026)
Spazio, mobilità e genere: un'analisi territoriale e intersezionale, con un'applicazione al caso di Bologna., [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Sociologia e ricerca sociale, 38 Ciclo.
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Abstract
La mobilità spaziale rappresenta un elemento strutturante delle città contemporanee, un diritto di accesso alle opportunità socioeconomiche e una dimensione fondamentale della vita quotidiana. Fenomeno complesso e centrale nella riconfigurazione urbana, costituisce una condizione abilitante per l’inclusione e la partecipazione sociale. Tuttavia, poiché la città è storicamente attraversata da relazioni di potere, il diritto alla mobilità è segnato da disuguaglianze sociali e di genere che producono potenziali di movimento differenziati tra gruppi sociali. Questa ricerca contribuisce al dibattito sulla giustizia della mobilità integrando la prospettiva di genere nella sociologia del territorio e, al contempo, assumendo la dimensione spaziale come elemento ordinante negli studi di genere. Attraverso l’ascolto di narrazioni marginalizzate, il lavoro propone un sapere multidimensionale e situato, radicato nello spazio e nei corpi femminili. L’obiettivo è interpretare i significati spaziali e simbolici delle pratiche quotidiane di (im)mobilità, producendo una conoscenza endogena delle esperienze e analizzandone le implicazioni sulla soggettività di genere. Adottando una metodologia intersezionale, che evidenzia la natura relazionale e interdipendente delle identità, la ricerca combina tecniche qualitative – interviste e metodi creativi – con un’analisi quantitativa dei comportamenti di mobilità casa-lavoro. L’indagine empirica, condotta in tre aree urbane dell’Area Metropolitana di Bologna, mette in luce l’influenza eterogenea delle caratteristiche spaziali sulle pratiche di mobilità e il ruolo dello spazio nella costruzione delle differenze di genere. I risultati mostrano che l’esperienza urbana del movimento non possa essere interpretata in termini assoluti: il sistema urbano emerge come uno spazio stratificato, attraversato da norme sociali, dimensioni spazio-temporali, emozioni e pratiche corporee. A modellare le dinamiche di mobilità e immobilità non sono solo risorse materiali e temporali, ma anche condizioni soggettive legate alla presenza nello spazio pubblico e alla complessiva organizzazione della vita quotidiana delle donne.
Abstract
La mobilità spaziale rappresenta un elemento strutturante delle città contemporanee, un diritto di accesso alle opportunità socioeconomiche e una dimensione fondamentale della vita quotidiana. Fenomeno complesso e centrale nella riconfigurazione urbana, costituisce una condizione abilitante per l’inclusione e la partecipazione sociale. Tuttavia, poiché la città è storicamente attraversata da relazioni di potere, il diritto alla mobilità è segnato da disuguaglianze sociali e di genere che producono potenziali di movimento differenziati tra gruppi sociali. Questa ricerca contribuisce al dibattito sulla giustizia della mobilità integrando la prospettiva di genere nella sociologia del territorio e, al contempo, assumendo la dimensione spaziale come elemento ordinante negli studi di genere. Attraverso l’ascolto di narrazioni marginalizzate, il lavoro propone un sapere multidimensionale e situato, radicato nello spazio e nei corpi femminili. L’obiettivo è interpretare i significati spaziali e simbolici delle pratiche quotidiane di (im)mobilità, producendo una conoscenza endogena delle esperienze e analizzandone le implicazioni sulla soggettività di genere. Adottando una metodologia intersezionale, che evidenzia la natura relazionale e interdipendente delle identità, la ricerca combina tecniche qualitative – interviste e metodi creativi – con un’analisi quantitativa dei comportamenti di mobilità casa-lavoro. L’indagine empirica, condotta in tre aree urbane dell’Area Metropolitana di Bologna, mette in luce l’influenza eterogenea delle caratteristiche spaziali sulle pratiche di mobilità e il ruolo dello spazio nella costruzione delle differenze di genere. I risultati mostrano che l’esperienza urbana del movimento non possa essere interpretata in termini assoluti: il sistema urbano emerge come uno spazio stratificato, attraversato da norme sociali, dimensioni spazio-temporali, emozioni e pratiche corporee. A modellare le dinamiche di mobilità e immobilità non sono solo risorse materiali e temporali, ma anche condizioni soggettive legate alla presenza nello spazio pubblico e alla complessiva organizzazione della vita quotidiana delle donne.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Leone, Patrizia
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
spatial mobility; gender; intersectionality; urban research; embodiment; space; territory
Data di discussione
10 Aprile 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Leone, Patrizia
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
spatial mobility; gender; intersectionality; urban research; embodiment; space; territory
Data di discussione
10 Aprile 2026
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