Girardi, Francesca
(2026)
La giusta prossimità. Immersioni etnografiche nella salute comunitaria a Bologna, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Storie, culture e politiche del globale, 38 Ciclo.
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Abstract
In seguito allo scoppio della pandemia da Covid-19 e alla drammatica inadeguatezza di un sistema di welfare già precedentemente in crisi, si è sviluppato un importante dibattito sui temi della salute e degli interventi territoriali. La prossimità, insieme alla partecipazione e all’integrazione, rappresenta una delle chiavi per ristrutturare le reti territoriali di protezione sociale all’insegna di una concezione ampia e profonda della salute, qui intesa secondo il paradigma della promozione della salute. A livello nazionale il rafforzamento dell’assistenza territoriale ha trovato una formulazione programmatica e un sostegno economico in diversi piani e regolamenti (PNRR, DM 77/2022, Programma Nazionale Metro Plus) che hanno posto una particolare enfasi sui concetti di prossimità e di reti sociali. I molteplici attori che compongono il modello di governance multilivello che caratterizza il contesto italiano, e in particolare le istituzioni pubbliche, sono dunque chiamati a declinare localmente e implementare progressivamente le indicazioni contenute in tali documenti. Il contesto bolognese rappresenta un interessante caso di analisi, in virtù della storia di partecipazione e innovazione sociale che lo caratterizza e di un crescente riferimento alla prossimità già in tempi pre-pandemici. Adottando un approccio etnografico teso alla ricerca-azione, al fine di creare un potenziale trasformativo della realtà sociale affrontata, l’indagine proposta riguarda le forme e le modalità di produzione del processo di assemblaggio generale di normative, immaginari, retoriche e pratiche legate al tema della salute di prossimità e comunità nel contesto locale della città di Bologna. Attraverso l’analisi di diversi soggetti, progetti e politiche di salute comunitaria, emergono prossimità sfaccettate e a tratti precarie; tra le strategie di contrasto alle disuguaglianze crescenti, il processo di ricucitura delle dimensioni territoriale, relazionale e partecipativa proprie di una prossimità all’altezza delle sfide attuali richiede di essere approfondito e supportato su più livelli (locale, nazionale, europeo) e dimensioni (organizzativa, culturale, economica, politica).
Abstract
In seguito allo scoppio della pandemia da Covid-19 e alla drammatica inadeguatezza di un sistema di welfare già precedentemente in crisi, si è sviluppato un importante dibattito sui temi della salute e degli interventi territoriali. La prossimità, insieme alla partecipazione e all’integrazione, rappresenta una delle chiavi per ristrutturare le reti territoriali di protezione sociale all’insegna di una concezione ampia e profonda della salute, qui intesa secondo il paradigma della promozione della salute. A livello nazionale il rafforzamento dell’assistenza territoriale ha trovato una formulazione programmatica e un sostegno economico in diversi piani e regolamenti (PNRR, DM 77/2022, Programma Nazionale Metro Plus) che hanno posto una particolare enfasi sui concetti di prossimità e di reti sociali. I molteplici attori che compongono il modello di governance multilivello che caratterizza il contesto italiano, e in particolare le istituzioni pubbliche, sono dunque chiamati a declinare localmente e implementare progressivamente le indicazioni contenute in tali documenti. Il contesto bolognese rappresenta un interessante caso di analisi, in virtù della storia di partecipazione e innovazione sociale che lo caratterizza e di un crescente riferimento alla prossimità già in tempi pre-pandemici. Adottando un approccio etnografico teso alla ricerca-azione, al fine di creare un potenziale trasformativo della realtà sociale affrontata, l’indagine proposta riguarda le forme e le modalità di produzione del processo di assemblaggio generale di normative, immaginari, retoriche e pratiche legate al tema della salute di prossimità e comunità nel contesto locale della città di Bologna. Attraverso l’analisi di diversi soggetti, progetti e politiche di salute comunitaria, emergono prossimità sfaccettate e a tratti precarie; tra le strategie di contrasto alle disuguaglianze crescenti, il processo di ricucitura delle dimensioni territoriale, relazionale e partecipativa proprie di una prossimità all’altezza delle sfide attuali richiede di essere approfondito e supportato su più livelli (locale, nazionale, europeo) e dimensioni (organizzativa, culturale, economica, politica).
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Girardi, Francesca
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
prossimità; salute; promozione della salute; comunità; lavoro di comunità; disuguaglianze; Bologna; saperi esperienziali; Agente Comunitario di Salute; etnografia; ricerca-azione; infermiere di famiglia e comunità; agente di prossimità; operatore di prossimità.
Data di discussione
15 Aprile 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Girardi, Francesca
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
prossimità; salute; promozione della salute; comunità; lavoro di comunità; disuguaglianze; Bologna; saperi esperienziali; Agente Comunitario di Salute; etnografia; ricerca-azione; infermiere di famiglia e comunità; agente di prossimità; operatore di prossimità.
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15 Aprile 2026
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