Biagiotti, Matilde
(2026)
Gli strumenti per l'inclusione lavorativa nell'ordinamento dell'Unione europea, tra criticità e prospettive, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Diritto europeo, 38 Ciclo.
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Abstract
La presente tesi analizza il fenomeno dell'inclusione lavorativa dei soggetti vulnerabili nel contesto occupazionale europeo, con particolare attenzione alle sfide giuridiche e sociali che tale processo comporta. La vulnerabilità è intesa come risultato dell'interazione tra caratteristiche personali e fattori strutturali, la cui combinazione può generare dinamiche di esclusione o discriminazione, incidendo sulla dignità e sulle opportunità di accesso e di permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti vulnerabili. La ricerca esamina gli strumenti normativi e di policy più idonei a realizzare l'inclusione lavorativa nel quadro giuridico dell'Unione europea. In questa prospettiva, il diritto antidiscriminatorio costituisce un asse fondamentale dell'ordinamento, garantendo una tutela sostanziale ai lavoratori vulnerabili. Parallelamente, il Pilastro europeo dei Diritti Sociali, attraverso alcune direttive adottate in sua attuazione, si configura come strumento chiave per concretizzare i processi di inclusione nel contesto occupazionale europeo contemporaneo. Accanto alle iniziative legislative, il dialogo sociale svolge un ruolo determinante nel tradurre le disposizioni normative in pratiche lavorative inclusive, adattandole alla specificità dei diversi settori produttivi e delle singole realtà aziendali. L'età, analizzata in un capitolo separato per le sue peculiarità rispetto ad altri fattori di discriminazione, funge da caso di studio per esplorare le dinamiche di tutela e di inclusione promosse dal diritto antidiscriminatorio e dal dialogo sociale. Ai fini dell'effettiva inclusione lavorativa dei soggetti vulnerabili, nella tesi si sostiene la necessità di un approccio integrato multilivello, capace di coordinare strumenti giuridici, politiche sociali abilitanti e pratiche organizzative dedicate. In tale prospettiva, la cooperazione sistematica tra una pluralità di attori istituzionali, sociali e privati si configura come elemento essenziale per assicurare le pari opportunità, superare la frammentazione degli interventi e rafforzare l'efficacia delle misure. Questo approccio permette un bilanciamento tra interventi individuali, mirati a includere il singolo o gruppi specifici, e interventi collettivi, finalizzati a innalzare gli standard generali di inclusione.
Abstract
La presente tesi analizza il fenomeno dell'inclusione lavorativa dei soggetti vulnerabili nel contesto occupazionale europeo, con particolare attenzione alle sfide giuridiche e sociali che tale processo comporta. La vulnerabilità è intesa come risultato dell'interazione tra caratteristiche personali e fattori strutturali, la cui combinazione può generare dinamiche di esclusione o discriminazione, incidendo sulla dignità e sulle opportunità di accesso e di permanenza nel mercato del lavoro dei soggetti vulnerabili. La ricerca esamina gli strumenti normativi e di policy più idonei a realizzare l'inclusione lavorativa nel quadro giuridico dell'Unione europea. In questa prospettiva, il diritto antidiscriminatorio costituisce un asse fondamentale dell'ordinamento, garantendo una tutela sostanziale ai lavoratori vulnerabili. Parallelamente, il Pilastro europeo dei Diritti Sociali, attraverso alcune direttive adottate in sua attuazione, si configura come strumento chiave per concretizzare i processi di inclusione nel contesto occupazionale europeo contemporaneo. Accanto alle iniziative legislative, il dialogo sociale svolge un ruolo determinante nel tradurre le disposizioni normative in pratiche lavorative inclusive, adattandole alla specificità dei diversi settori produttivi e delle singole realtà aziendali. L'età, analizzata in un capitolo separato per le sue peculiarità rispetto ad altri fattori di discriminazione, funge da caso di studio per esplorare le dinamiche di tutela e di inclusione promosse dal diritto antidiscriminatorio e dal dialogo sociale. Ai fini dell'effettiva inclusione lavorativa dei soggetti vulnerabili, nella tesi si sostiene la necessità di un approccio integrato multilivello, capace di coordinare strumenti giuridici, politiche sociali abilitanti e pratiche organizzative dedicate. In tale prospettiva, la cooperazione sistematica tra una pluralità di attori istituzionali, sociali e privati si configura come elemento essenziale per assicurare le pari opportunità, superare la frammentazione degli interventi e rafforzare l'efficacia delle misure. Questo approccio permette un bilanciamento tra interventi individuali, mirati a includere il singolo o gruppi specifici, e interventi collettivi, finalizzati a innalzare gli standard generali di inclusione.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Biagiotti, Matilde
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
inclusione; lavoro; vulnerabilità; discriminazioni; diritto antidiscriminatorio; PEDS; dirittisociali; eguaglianza; Unioneeuropea; ètà; dialogo sociale.
Data di discussione
26 Marzo 2026
URI
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Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Biagiotti, Matilde
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
inclusione; lavoro; vulnerabilità; discriminazioni; diritto antidiscriminatorio; PEDS; dirittisociali; eguaglianza; Unioneeuropea; ètà; dialogo sociale.
Data di discussione
26 Marzo 2026
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