Vennarini, Sabina
(2026)
La re-irradiazione nei tumori cerebrali pediatrici: intenti curativi e palliativi., [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Oncologia, ematologia e patologia, 38 Ciclo.
Documenti full-text disponibili:
Abstract
Nonostante l’impiego delle migliori strategie terapeutiche disponibili, un’elevata proporzione di bambini con tumori cerebrali sviluppa recidive locali dopo trattamenti multimodali, inclusa la radioterapia iniziale. La re-irradiazione è definita come l’erogazione di un secondo ciclo di radioterapia su un volume di ritrattamento che si sovrappone sostanzialmente a quello precedentemente irradiato. La re-irradiazione rappresenta un approccio terapeutico di salvataggio rilevante in diverse neoplasie cerebrali pediatriche, tra cui l’ependimoma, il glioma pontino intrinseco diffuso, i gliomi diffusi della linea mediana, i gliomi ad alto grado sovratentoriali e il medulloblastoma. Nei pazienti con ependimoma, la re-irradiazione frazionata convenzionale è in grado di garantire un controllo locale di malattia a lungo termine, con bassi tassi di tossicità di grado elevato. Nei bambini con glioma pontino intrinseco diffuso o con gliomi diffusi della linea mediana in progressione, la re-irradiazione fornisce un’efficace palliazione dei sintomi e può prolungare la sopravvivenza rispetto ai pazienti non sottoposti a ritrattamento. Nei casi di medulloblastoma, la re-irradiazione, inclusa la ripetizione dell’irradiazione craniospinale, può rappresentare un’opzione terapeutica per il controllo a lungo termine della malattia, qualora sia considerata sicura da somministrare. Sebbene la re-irradiazione con radioterapia a fasci esterni rappresenti da tempo un’opzione terapeutica, la sua applicazione è spesso limitata da preoccupazioni legate alla tossicità cumulativa sul sistema nervoso centrale e dalla scarsità di dati clinici riguardanti l’efficacia e la qualità di vita dei pazienti pediatrici sottoposti a trattamento. L’obiettivo di questo progetto di dottorato è approfondire e ampliare le conoscenze attuali sul ruolo della re-irradiazione nei principali tumori cerebrali pediatrici, sia con finalità curativa sia palliativa, attraverso revisioni sistematiche della letteratura, studi retrospettivi e prospettici, analisi dettagliate dei fattori clinici, dosimetrici e di out-come, tenendo conto delle diverse fasce di età e delle fasi di sviluppo del paziente pediatrico.
Abstract
Nonostante l’impiego delle migliori strategie terapeutiche disponibili, un’elevata proporzione di bambini con tumori cerebrali sviluppa recidive locali dopo trattamenti multimodali, inclusa la radioterapia iniziale. La re-irradiazione è definita come l’erogazione di un secondo ciclo di radioterapia su un volume di ritrattamento che si sovrappone sostanzialmente a quello precedentemente irradiato. La re-irradiazione rappresenta un approccio terapeutico di salvataggio rilevante in diverse neoplasie cerebrali pediatriche, tra cui l’ependimoma, il glioma pontino intrinseco diffuso, i gliomi diffusi della linea mediana, i gliomi ad alto grado sovratentoriali e il medulloblastoma. Nei pazienti con ependimoma, la re-irradiazione frazionata convenzionale è in grado di garantire un controllo locale di malattia a lungo termine, con bassi tassi di tossicità di grado elevato. Nei bambini con glioma pontino intrinseco diffuso o con gliomi diffusi della linea mediana in progressione, la re-irradiazione fornisce un’efficace palliazione dei sintomi e può prolungare la sopravvivenza rispetto ai pazienti non sottoposti a ritrattamento. Nei casi di medulloblastoma, la re-irradiazione, inclusa la ripetizione dell’irradiazione craniospinale, può rappresentare un’opzione terapeutica per il controllo a lungo termine della malattia, qualora sia considerata sicura da somministrare. Sebbene la re-irradiazione con radioterapia a fasci esterni rappresenti da tempo un’opzione terapeutica, la sua applicazione è spesso limitata da preoccupazioni legate alla tossicità cumulativa sul sistema nervoso centrale e dalla scarsità di dati clinici riguardanti l’efficacia e la qualità di vita dei pazienti pediatrici sottoposti a trattamento. L’obiettivo di questo progetto di dottorato è approfondire e ampliare le conoscenze attuali sul ruolo della re-irradiazione nei principali tumori cerebrali pediatrici, sia con finalità curativa sia palliativa, attraverso revisioni sistematiche della letteratura, studi retrospettivi e prospettici, analisi dettagliate dei fattori clinici, dosimetrici e di out-come, tenendo conto delle diverse fasce di età e delle fasi di sviluppo del paziente pediatrico.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Vennarini, Sabina
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
re-irradiazione, snc, tumori, pediatria, ependimoma, DIPG, DMG, medulloblastoma, HGG, PENTEC, organi a rischio, radionecrosi, effetti neurocognitivi, tronco encefalico, chiasma, rachide cervicale, tessuto cerebrale sano, radioterapia focale, EQD2, BED, EUD, NTCP, CSI, GTV, CTV, PTV.
Data di discussione
16 Marzo 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Vennarini, Sabina
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
re-irradiazione, snc, tumori, pediatria, ependimoma, DIPG, DMG, medulloblastoma, HGG, PENTEC, organi a rischio, radionecrosi, effetti neurocognitivi, tronco encefalico, chiasma, rachide cervicale, tessuto cerebrale sano, radioterapia focale, EQD2, BED, EUD, NTCP, CSI, GTV, CTV, PTV.
Data di discussione
16 Marzo 2026
URI
Gestione del documento: