Tommasino, Maria Cristina
(2026)
PED (Positive Energy Districts) Strumenti finanziari ed economici, il caso della Fiorita di Cesena, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Dottorato di ricerca in
Architettura e culture del progetto, 38 Ciclo.
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Abstract
Lo sviluppo dei Positive Energy Districts (PED) rappresenta un’opportunità strategica per la transizione energetica e la rigenerazione urbana, ma pone rilevanti sfide in termini di reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla loro implementazione. Il presente lavoro analizza quali strumenti finanziari risultino più idonei a supportare lo sviluppo dei PED, con particolare riferimento al contesto europeo. Dopo una rassegna delle politiche europee a sostegno dei PED, lo studio esamina in modo sistematico gli strumenti finanziari disponibili per le amministrazioni pubbliche, evidenziando il ruolo crescente della finanza mista (blended finance), che combina fondi pubblici, capitali privati e strumenti finanziari innovativi quali green bond, partenariati pubblico-privati e crowdfunding. L’analisi è supportata da un caso studio relativo alla zona “La Fiorita” di Cesena, nel quale, attraverso simulazioni effettuate mediante software specialistici (Citymap ed ENVI-Met), viene valutato l’impatto ambientale di interventi infrastrutturali e di politiche di mobilità sostenibile in termini di riduzione delle emissioni e dell’inquinamento acustico. I risultati evidenziano come l’adozione congiunta di misure tecnologiche e di politiche pubbliche consenta di individuare le soluzioni più efficaci, facilitando al contempo la selezione degli strumenti finanziari più appropriati. La finanza mista emerge come strumento strategico per garantire la sostenibilità economica e tecnica dei progetti di manutenzione infrastrutturale e di sviluppo urbano nel lungo periodo. Questo approccio finanziario combina fondi pubblici, sovvenzioni e capitali privati per ridurre i rischi, attrarre investitori e superare i costi iniziali elevati. La finanza mista consente la catalizzazione di capitali, il superamento del gap finanziario e l’impiego di strumenti complementari come prestiti agevolati, garanzie pubbliche e capitale di rischio. Gli investimenti per i PED si concentrano su rigenerazione urbana, efficientamento energetico, integrazione di smart grid e riduzione della povertà energetica. La finanza mista supporta inoltre l’adozione di tecnologie avanzate fondamentali per la gestione dei PED.
Abstract
Lo sviluppo dei Positive Energy Districts (PED) rappresenta un’opportunità strategica per la transizione energetica e la rigenerazione urbana, ma pone rilevanti sfide in termini di reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla loro implementazione. Il presente lavoro analizza quali strumenti finanziari risultino più idonei a supportare lo sviluppo dei PED, con particolare riferimento al contesto europeo. Dopo una rassegna delle politiche europee a sostegno dei PED, lo studio esamina in modo sistematico gli strumenti finanziari disponibili per le amministrazioni pubbliche, evidenziando il ruolo crescente della finanza mista (blended finance), che combina fondi pubblici, capitali privati e strumenti finanziari innovativi quali green bond, partenariati pubblico-privati e crowdfunding. L’analisi è supportata da un caso studio relativo alla zona “La Fiorita” di Cesena, nel quale, attraverso simulazioni effettuate mediante software specialistici (Citymap ed ENVI-Met), viene valutato l’impatto ambientale di interventi infrastrutturali e di politiche di mobilità sostenibile in termini di riduzione delle emissioni e dell’inquinamento acustico. I risultati evidenziano come l’adozione congiunta di misure tecnologiche e di politiche pubbliche consenta di individuare le soluzioni più efficaci, facilitando al contempo la selezione degli strumenti finanziari più appropriati. La finanza mista emerge come strumento strategico per garantire la sostenibilità economica e tecnica dei progetti di manutenzione infrastrutturale e di sviluppo urbano nel lungo periodo. Questo approccio finanziario combina fondi pubblici, sovvenzioni e capitali privati per ridurre i rischi, attrarre investitori e superare i costi iniziali elevati. La finanza mista consente la catalizzazione di capitali, il superamento del gap finanziario e l’impiego di strumenti complementari come prestiti agevolati, garanzie pubbliche e capitale di rischio. Gli investimenti per i PED si concentrano su rigenerazione urbana, efficientamento energetico, integrazione di smart grid e riduzione della povertà energetica. La finanza mista supporta inoltre l’adozione di tecnologie avanzate fondamentali per la gestione dei PED.
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Tommasino, Maria Cristina
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Positive Energy District (PED); strumenti finanziari; finanza sostenibile, finanza di impatto, crowdfunding, inquinamento urbano, citymap, Envi-Met, finanza mista (blended finance).
Data di discussione
1 Aprile 2026
URI
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Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Tommasino, Maria Cristina
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Positive Energy District (PED); strumenti finanziari; finanza sostenibile, finanza di impatto, crowdfunding, inquinamento urbano, citymap, Envi-Met, finanza mista (blended finance).
Data di discussione
1 Aprile 2026
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