Edema polmonare nell'intossicazione acuta fatale da oppioidi: il ruolo della acquaporina 1

Giovannini, Elena (2026) Edema polmonare nell'intossicazione acuta fatale da oppioidi: il ruolo della acquaporina 1, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Scienze mediche generali e scienze dei servizi, 38 Ciclo. DOI 10.48676/unibo/amsdottorato/12668.
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Abstract

L’edema polmonare è uno dei reperti autoptici più frequentemente osservati nei soggetti deceduti per intossicazione acuta da oppioidi, ma i meccanismi fisiopatologici sottostanti restano ancora poco chiari. Studi precedenti hanno escluso una genesi cardiogena, anafilattica o neurogena, suggerendo che si tratti di un aumento della permeabilità alveolo-capillare, sebbene i meccanismi specifici rimangano da definire. In questo contesto, le acquaporine (AQP) stanno emergendo come possibili mediatori dell’edema tissutale. In particolare, l’AQP1 polmonare è stata sperimentalmente associata alla formazione e risoluzione dell’edema non cardiogeno. Il nostro studio si è basato sull’ipotesi che l’edema polmonare nei decessi da oppioidi possa derivare da una modulazione dei trasporti idrici alveolari mediata dalle acquaporine, con un focus sull’AQP1 endoteliale. Sono stati analizzati 18 casi autoptici dall’Istituto di Medicina Legale di Bellinzona: 8 decessi per intossicazione acuta da oppioidi e 10 controlli deceduti per cause violente o naturali, tutti privi di oppioidi in sede tossicologica. L’analisi microscopica con ematossilina-eosina e immunoistochimica AQP1 ha evidenziato un’inverso rapporto tra intensità dell’edema e livelli di espressione dell’AQP1 in tutti i campioni. Nei soggetti deceduti per intossicazione da oppioidi, tuttavia, l’AQP1 risultava più espressa nei casi con edema severo rispetto ai controlli, sebbene la differenza non raggiungesse la significatività statistica. Questo dato suggerisce che l’interazione oppioidi-AQP1 potrebbe non essere determinante nella fase iniziale di formazione dell’edema, durante la quale la regolazione della permeabilità alveolo-capillare appare simile a quella dei controlli. Al contrario, tale interazione potrebbe contribuire al mantenimento e al peggioramento dell’edema nelle fasi più avanzate, caratterizzate da maggiore gravità e sovraccarico alveolare di liquidi. Sebbene i risultati non siano statisticamente significativi, essi indicano un possibile ruolo della modulazione dell’AQP1 nella persistenza dell’edema polmonare da oppioidi e supportano la necessità di ampliare la numerosità del campione in studi futuri per confermare questi dati.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Giovannini, Elena
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
38
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
intossicazione da oppioidi, AQP, edema polmonare, forense
DOI
10.48676/unibo/amsdottorato/12668
Data di discussione
16 Marzo 2026
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