Caratterizzazione clinico-patologica dei tumori dei tessuti molli del cane: classificazione istologica, variabili patologiche, e target per terapie adiuvanti

Pellegrino, Valeria (2019) Caratterizzazione clinico-patologica dei tumori dei tessuti molli del cane: classificazione istologica, variabili patologiche, e target per terapie adiuvanti, [Dissertation thesis], Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Dottorato di ricerca in Scienze veterinarie, 31 Ciclo.
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Abstract

Il progetto di dottorato ha riguardato la caratterizzazione clinico-patologica dei tumori dei tessuti molli del cane esaminandone la classificazione istologica e le variabili patologiche al fine di individuare possibili target per terapie adiuvanti, concentrando la ricerca sui tumori adipocitari e muscolaturi lisci (SMT) benigni e maligni. Per quanto riguarda i tumori adipocitari maligni ho valutato l’espressione immunoistochimica di FGF2, FGFR1, PDGFB, PDGFRb, e c-kit nei liposarcomi del cane, comparandoli con conta mitotica e l'indice di proliferazione. Il pathway del PDGFB-PDGFRb sembra essere coinvolto nella proliferazione neoplastica ed è dunque un ottimo candidato come target terapeutico. Riguardo alle neoplasie adipocitarie benigne, ho descritto 6 casi di lipoma a cellule fusate (LCF), neoplasia poco caratterizzata nel cane, che è importante riconoscere per evitare diagnosi errate di sarcoma. Per quanto riguarda i SMT gastrointestinali del cane ho testato l'efficacia del Tissue Micro Array (TMA) per la loro diagnosi. Questa tecnica è stata applicata per selezionare i SMT. I criteri per la discriminazione dei SMT benigni e maligni sono scarse nella letteratura veterinaria. La casistica è stata analizzata con criteri di medicina umana e veterinaria per identificare parametri che aiutino a discriminare tra neoplasie benigne e maligne. Nei casi a carico dei tessuti molli (ST-SMT) sono infine state esaminate le caratteristiche clinico-patologiche e l'espressione dei recettori ormonali. La presenza di SMT positivi ai recettori ormonali a sede perineale, pelvica e retroperitoneali suggerisce l'esistenza di un sottogruppo distinto di ST-SMT canini che possono insorgere da leiomiociti sensibili agli ormoni in queste regioni anatomiche, come accade nell'uomo.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di dottorato
Autore
Pellegrino, Valeria
Supervisore
Co-supervisore
Dottorato di ricerca
Ciclo
31
Coordinatore
Settore disciplinare
Settore concorsuale
Parole chiave
Sarcomi del tessuti molli, cane, liposarcoma, lipoma a cellule fusate, recettori tirosin-chinasici, PDGF, PDGFRb, FGF2, FGFR1, Ki-67, Mib-1, leiomioma, leiomiosarcoma, a-SMA, CD117, desmina, immunoistochimica, TMA, estrogeno, progesterone, terapie adiuvanti.
URN:NBN
Data di discussione
20 Marzo 2019
URI

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